Ciao Stefano
Un pensiero sulla serata di venerdì 6 novembre 2009
A questo punto mi interessa solo sapere e credere cosa non deve essere la poesia.
Non è fare politica né potere politico, non è una religione né potere religioso. Non è sentimentalismo ma carne e la carne nasce piangendo.
La poesia nasce dalla sofferenza interiore, quasi schizofrenia, ricerca a volte maniacale, che la cosa possa diventare ed è bellezza (se è vero che solo questa ci salverà) . Il poeta è l'artigiano della parola, quella parola che a volte, come si diceva, stenta a farsi trovare e allora tu devi aspettare che arrivi ma andandole incontro. Credo che la poesia non debba schierarsi da nessuna parte né essere di parte. Di nessun colore, nero o rosso o bianco. Confrontarsi sì con le cose del mondo con se stessa e soprattutto con se stessi. La poesia è quasi un stato di trans, ( di questi tempi, ovviamente per non fare confusione), meglio dire uno stato di meraviglia ed estasi. L'artigiano della parola raggiunge qualcosa di cui non sarà mai soddisfatto. E riproverà ancora a scrivere, montare smontare, smussare mettere insieme e a scrivere di vita, di amore, di morte in maniera diversa, con tutte le complicazioni che ne conseguono: sofferenza, amore per la poesia e per se stessi.
A questo cataclisma ne consegue, si! che Dio è morto. Non ne abbiamo bisogno di altri.
E la poesia è una cosa seria e su cosa dovrebbe essere credo che è meglio non saperlo nel senso che nel momento in cui qualcuno o qualcuna lo scopre finisce. Questo per ribadire la ricerca costante che deve essere fatta. Sarebbe banale dire che è quasi come una donna che non si finisce mai di conoscere, soprattutto quando è amore per lei. Ma è anche importante sapere che è una cosa reciproca che ti fa sentire qualcosa di bello .
Buon fine settimana
Ciao grazie.
Gianluigi
su Blanc trovate alcune sue poesie.

1 commenti:
anche su www.clepsydraedizioni.com c'è un ebook di sue poesie...
merita davvero!
Anila Resuli
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